Revisione auto: costo e scadenze

La revisione auto è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada sui veicoli a motore, finalizzato a verificarne le condizioni di sicurezza, il livello di emissioni inquinanti e la rumorosità, nel rispetto degli standard standard prescritti da normative internazionali e nazionali. Ma qual è ilcosto della revisione auto? La scadenza? Che differenze con il tagliando? Ecco le risposte ai tuoi dubbi.

 

Hai fatto la revisione della tua auto?

Respiri profondamente e dica “33”
No, non sono impazzito, ma ho cercato di farti immaginare un parallelo tra un’esperienza che hai sicuramente vissuto e ciò a cui la tua macchina sta per sottoporsi. La revisione auto infatti è un po’ come una visita che il meccanico deve fare per controllare lo stato di salute della tua vettura.
Come spiegato poco fa la revisione racchiude in sé una serie di controlli obbligatori per legge a cui devi sottoporre la tua auto. Che tu scelga la tua officina di fiducia o quella consigliata dalla casa madre non cambia, ogni 4 anni dovrai prendere un appuntamento e far monitorare il tuo veicolo sotto l’aspetto della sicurezza, dei consumi e dell’ambiente.

 

Qual è la differenza tra la revisione e il tagliando?

Se te lo stavi chiedendo ecco la risposta: revisione e tagliando non sono la stessa cosa.

La revisione è un controllo obbligatorio previsto dalla Motorizzazione Civile, con il quale si certifica che il veicolo sia idoneo a circolare in tutta sicurezza e che i parametri, come la rumorosità e i consumi, siano all’interno dei limiti di legge;

Il tagliando è invece il controllo previsto dalla casa madre, al fine di esaminare lo stato di usura delle componenti meccaniche e elettroniche dell’auto.

In breve: la revisione ha scadenze temporali indicate dalla legge ed è sempre obbligatoria, mentre il tagliando ha scadenze chilometriche determinate dal produttore e non è obbligatorio.

 

Quando scade la revisione auto?

La revisione auto va fatta, la prima volta, dopo 4 anni dall’immatricolazione del veicolo e ogni 2 anni per le volte successive. In entrambi i casi il termine ultimo è entro la fine mese in cui si è fatta la prima immatricolazione. Se non ti sembra chiaro ecco un semplice calcolo sulle scadenze della revisione se, ipoteticamente, hai immatricolato la vettura a novembre 2015:

prima revisione auto: aggiungi 4 anni, la scadenza sarà entro il 30 novembre 2019;

le successive: aggiungi 2 anni di volta in volta, la scadenza sarà entro il 30 novembre 2021, 30 novembre 2023, ecc.

 

Esiste una tolleranza dopo la scadenza della revisione?

Hai scoperto di avere la revisione dell’auto scaduta, quanto tempo hai per farla? La risposta sta nei limiti temporali appena descritti e si rifanno all’ultimo giorno del mese in cui la revisione è stata effettuata. Per essere più semplici: immatricolazione il 10 novembre 2015 – prima revisione il 10 novembre 2019 – tolleranza fino al 30 novembre 2019.

Tutte queste scadenze sono valide non solo per le auto, ma anche per moto, scooter, camper, furgoni, camion e rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate. Per questi ultimi, e per i veicoli con più di 9 posti (minibus, autobus) o ambulanze e pullman la revisione è annuale.

Per riassumere siamo davanti a quattro categorie di revisione a seconda del mezzo:

revisione periodica : è obbligatoria per gli autoveicoli con massa minore o uguale a 3.5 tonnellate. Le scadenze sono quelle appena descritte ovvero 4 anni dopo la prima immatricolazione e 2 anni a seguire;

revisione annuale : indicata per gli autoveicoli con massa maggiore a 3.5 tonnellate (indipendentemente dal loro uso), per i taxi, autobus, autoambulanze e veicoli a noleggio con conducente;

revisione biennale : obbligatoria per gli autoveicoli d’epoca o di interesse storico e per tutta la categoria di veicoli atipici;

revisione straordinaria : si tratta di un controllo straordinario che può essere richiesto dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri in seguito ad un incidente. La segnalazione è a cura della Polizia che accerta l’atto.

 

Quanto costa la revisione auto?

Le possibilità sono due:

- Revisione auto presso gli uffici della Motorizzazione Civile dove, per essere ammessi, devi:

presentare una domanda su modello TT2100, disponibile online e negli uffici;

pagare un bollettino di 45,00 € sul c/c 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri (reperibile anche negli uffici postali);

possedere la carta di circolazione originale;

prenotare la revisione.

- Revisione auto presso le officine autorizzate della Provincia
La tariffa per la revisione, fissata con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ammonta a 65,68 € così divisa:

45,00 € il costo per la revisione del veicolo pagata all’officina;

9,90 € per IVA al 22% sul costo suddetto.

Il costo complessivo sarà di quindi di 54,90 € a cui andranno sommati 12,98 € per i diritti, così ripartiti:

10,20 € per le pratiche automobilistiche da versare sul conto corrente postale 9001 con esonero IVA ex art. 15;

1,46 € per il servizio pagamento;

0,32 € per l’IVA sul servizio.

- Revisione auto presso un’autofficina: in questo caso potresti usare servizi come cercaofficina.it per richiedere un preventivo e risparmiare nella tua zona.

 

Quali controlli vengono effettuati?

La revisione serve a verificare che le condizioni di omologazione iniziale dell’auto siano mantenute nel tempo. Nello specifico si verifica:

il funzionamento freni;

la fluidità dello sterzo;

che la visibilità sia ottimale;

il funzionamento impianto elettrico;

l’usura delle assi pneumatici e delle sospensioni;

l’integrità del telaio;

la regolarità dei rumori e gas di scarico;

gli equipaggiamenti omologati.

Al termine della revisione viene rilasciata un’etichetta con scritto “REGOLARE” da applicare sulla carta di circolazione.

 

Quanto costa la revisione per le auto a gpl?

Le bombole di GPL non vanno revisionate. Può sembrarti assurdo ma la normativa di sicurezza che sta dietro a questa scelta è molto precisa e obbliga all’installazione nativa sull’impianto di dispositivi che rendano sicure le auto anche in caso di incidente o incendio grazie ad alcune elettrovalvole che gestiscono il flusso di gas.

In sostanza le bombole di GPL non vanno revisionate ma bensì sostituite dopo 10 anni di utilizzo dalla prima immatricolazione sia in caso di allestimento originale che aggiuntivo. Il costo per questo tipo di intervento va dai 300 ai 500 €, in relazione alle scelte del meccanico.

 

Revisione auto a metano: quanto costa?

Il discorso per le auto a metano cambia perché qui, oltre alla classica revisione, se ne aggiunge una specifica per le bombole suddivisa in due tipi:

per le bombole omologate secondo la normativa nazionale (DGM) si calcolano 5 anni dalla prima immatricolazione o installazione impianto;

per quelle omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) si calcolano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione impianto;

per le bombole omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV, si calcolano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione impianto e successivamente 2 anni di volta in volta.

Il costo per l’utente? Nessuno, o almeno, la revisione è gratuita e ti toccherebbe solo gestire gli eventuali costi di manodopera che sono a discrezione del meccanico. Proprio questi ultimi rischiano di diventare esosi se si pensa che la cifra media è di 150 euro arrivando fino a 400-500 € in base al numero di bombole interne.

Se stai pensando di evitare questo controllo ti fermo subito: circolando con un impianto a metano non revisionato dovrai rifornirti sempre e solo con la benzina e, in caso di controllo da parte dei Carabinieri, rischi una multa da 148 a 594 € con ritiro della carta di circolazione.

 

Cosa succede se l’auto non supera la revisione?

Se il veicolo viene considerato fuori dai parametri di legge la revisione ha un esito negativo. In questo caso sull’etichetta può esser scritto “RIPETERE“ oppure “SOSPESO DALLA CIRCOLAZIONE”. Nel primo caso il veicolo può circolare un mese, entro il quale dovrà fare le riparazioni riportate nell’etichetta e sottoporsi a nuova revisione. Se invece il veicolo è sospeso, vuol dire che le condizioni del veicolo sono gravi e la circolazione è consentita solo fino all’officina che effettuerà le riparazioni necessarie.

 

Incidente con revisione dell’auto scaduta: l’assicurazione mi copre?

La risposta è univoca, no. Se viaggi con un veicolo che non ha passato i test rischi di rientrare nelle condizioni della clausola di rivalsa. Con questo termine si identifica il diritto della tua assicurazione di richiederti un rimborso in caso di incidente, anche dopo aver risarcito i danni causati alla controparte. È come se pagassi tu direttamente, ti conviene?

 

In quali sanzioni si incorre circolando con un veicolo non revisionato?

La multa per circolare con revisione non effettuata nei termini previsti va da 159 € a 639 €. Inoltre, se circoli con un veicolo che ha omesso più volte i controlli della revisione rischi una multa che va da 1.842 € a 7.396 € arrivando alla sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Verrà pertanto ritirato il libretto di circolazione, che si potrà riottenere solo dopo aver superato la revisione presso la Motorizzazione Civile.

In caso di revisione autop falsa, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo a cui andrà sommata una sanzione amministrativa che varierà tra 398 € e 1.596 €.

 

Cosa succede se la mia revisione auto è scaduta da un anno?

Scordarsi le varie scadenze della propria automobile può capitare ma, se dovessi scoprire che la tua revisione auto è scaduta da tanto, non pensarci due volte: corri in un centro specializzato. Il tuo meccanico non può rifiutarsi di farti questo controllo ma se vieni fermato la multa arriva diretta! Per cui, se te lo stai ancora chiedendo, non puoi circolare con la revisione scaduta. Il consiglio è molto semplice: segnati sempre la scadenza della tua revisione per non cadere in situazioni spiacevoli.

 

Revisione auto: le novità tecniche

Al fine di standardizzare, semplificare e automatizzare la procedura di revisione, le attrezzature di revisione, presenti presso leofficine di autoriparazione autorizzate – attraverso un linguaggio di comunicazione comune a tutte le attrezzature utilizzate per la revisione dei veicoli – dal primo gennaio 2015 (secondo quanto previsto dalla circolare R.U. 23327 del 22 ottobre 2014) tutti i centri di revisione devono aggiornare le proprie attrezzature nel rispetto del protocollo MCTCnet2, evoluzione del protocollo MCTCNet. Ma non è finita qui.

Secondo una circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 marzo 2015, gli installatori e le officine autorizzate all’installazione dei tachigrafi (i dispositivi che monitorano i tempi di guida, le distanze percorse e la velocità sostenuta) sui mezzi per trasporto su strada, devono essere sottoposti – almeno ogni due anni – a una verifica delle procedure applicate durante la manipolazione degli apparecchi.

 

Revisioni auto: un nuovo protocollo per le procedure

Dal 1° gennaio 2015 le officine e i centri autorizzati dal Ministero dei Trasporti ad effettuare le revisione periodiche dei veicoli hanno l’obbligo rispettare un nuovo protocollo di comunicazione denominato MCTC NET2. L’introduzione di questo protocollo risponde alla necessità di allinearsi alle direttive europee sulla trasmissione di dati tracciabili (direttiva 45/2014/UE). I Centri direvisione autorizzati dovranno, pertanto, dotarsi di un software anticontraffazione su PCP  (PC Prenotazione) e PCS  (PC Stazione, quello collegato alle apparecchiature) e aggiornare le attrezzature (come, ad esempio, il banco prova freni, il fonometro, l’analizzatore di gas di scarico, la provafari, ecc.). Avranno però tempo di adeguarsi fino al 31 ottobre 2015 continuando ad utilizzare le attrezzature omologate con il protocollo NET1, che hanno superato la prova metrica annuale, abbinate al software su PCP e PCS del protocollo NET2. L’aggiornamento riguarda sia le linee per autoveicoli fino a 3,5t che linee per ciclomotori e motocicli 2/3/4 ruote.

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